25.07
ORE: 21.00
Piazza Finzi – Rivarolo Mantovano (MN)
FESTIVAL TERRE D’ACQUA 2026
Al via il Festival Terre d’Acqua 2026 “Dove i Fiumi si fermano a raccontare”: apre il jazz a Rivarolo Mantovano, poi teatro diffuso e inclusione in tutto il territorio tra Mantova e Cremona
Una rassegna promossa dall’Associazione Terre d’Acqua, direzione artistica Giuseppe Romanetti, realizzata con il concorso di risorse di Regione Lombardia, con il contributo e il patrocinio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cremona-Mantova-Pavia.
“Il teatro che esce dal teatro”: un percorso itinerante che varca i confini dei palcoscenici tradizionali per integrarsi con la rete delle biblioteche e dei centri culturali del territorio. Fare cultura significa abbattere le barriere e abitare il territorio. È questo il segno distintivo del Festival Terre d’Acqua, la storica rassegna diffusa promossa dall’Associazione Terre d’Acqua che torna anche quest’anno con il titolo “Dove i Fiumi si fermano a raccontare” e la direzione artistica di Giuseppe Romanetti, in partenariato con l’Associazione Riapriamo il Teatro APS, la Fondazione Sanguanini Rivarolo ETS e la Cooperativa Sociale Agorà, e con il concorso di risorse di Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia.
Grazie al sostegno dei 24 Comuni soci dell’Associazione Terre d’Acqua, il Festival coniuga da anni la valorizzazione del patrimonio locale con l’eccellenza dell’inclusione sociale, confermando come la cooperazione tra terzo settore ed enti locali sia una leva concreta di benessere per il territorio bagnato dal Po.
Il nuovo cartellone 2026
“Abbiamo scelto di proporre un’offerta varia, capace di valorizzare l’innovazione nel panorama teatrale odierno insieme alle nostre tradizioni ed eccellenze legate all’inclusione sociale. Ringrazio Regione Lombardia che ha rinnovato il suo sostegno e siamo felici di questa nuova edizione del Festival, che beneficia anche del contributo della Camera di Commercio e che si aprirà a breve, il 24 e 25 luglio, con un doppio appuntamento dedicato alla musica jazz a Rivarolo Mantovano”, dichiara la Presidente dell’Associazione Terre d’Acqua, Annunciata Camisani, che ricorda come il Festival sia realizzato in collaborazione con l’Associazione Riapriamo il Teatro APS di Villastrada di Dosolo, la Cooperativa Agorà con il CSE l’Alveare e la Fondazione Sanguanini Rivarolo ETS.
“Un calendario di iniziative pensate per accompagnare tutta la comunità, piccoli e grandi insieme, in un viaggio che vuole essere anche un momento per ripensare il ruolo del teatro nella società di oggi”, aggiunge il Presidente dell’Associazione Riapriamo il Teatro APS, Massimiliano Bedogna. L’intento è trasformare gli spazi pubblici in luoghi di passione, discussione e condivisione: “ridare alla cultura e al teatro un posto nella società, alla ricerca di un nuovo modo di stare tra le cose quotidiane”, come racconta il Direttore Artistico Giuseppe Romanetti.
“L’evento dello scorso anno dedicato a Emilio Soana è stato importante per gli appassionati del jazz, e siamo molto contenti di rinnovare la collaborazione con l’Associazione Terre d’Acqua e con Regione Lombardia”, spiega il Presidente della Fondazione Sanguanini, Angelo Strina.
Nell’ultima edizione la rassegna ha registrato una partecipazione di pubblico straordinaria e un profondo impatto sociale nel comprensorio dell’Oglio Po, anche grazie alla sinergia con la Cooperativa Agorà e al progetto che vede protagonisti gli utenti dei centri socio-educativi della Cooperativa – tra cui il CSE “L’Alveare” – che trasformano l’espressione artistica in un veicolo di autonomia e sensibilizzazione.
“La sinergia con l’Associazione Terre d’Acqua sta rafforzando la nostra rete con i luoghi della cultura dell’Oglio Po”, spiega Rachele Rafaele, Presidente di Agorà. “Questo legame ci aiuta concretamente nella nostra mission di sensibilizzazione e inclusione sociale, dimostrando come l’arte possa abitare spazi quotidiani come le biblioteche e trasformarsi in uno strumento di coesione per l’intera comunità.”
Si apre con il jazz a Rivarolo Mantovano
Ad aprire il Festival è l’evento voluto e presentato dalla Fondazione Sanguanini ETS di Rivarolo Mantovano: una doppia serata dedicata alla musica jazz dal vivo, venerdì 24 e sabato 25 luglio 2026, alle ore 21.00, in Piazza Finzi a Rivarolo Mantovano. Gli eventi della rassegna itinerante saranno gratuiti.
Sabato 25 luglio – “Marilyn in Jazz”
Nato da un’idea di Beatrice Zanolini e dell’autore di audiolibri Fabio Bezzi, in occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa della diva, lo spettacolo ha debuttato al Teatro Litta di Milano ed è stato poi replicato in numerosi teatri e jazz club, tra cui il BlueNote di Milano. Un viaggio musicale che racconta Marilyn Monroe prima come donna, poi come diva del cinema e infine come icona immortale, attraverso storie esclusive e canzoni sue e del suo tempo. Il progetto è promosso dall’agenzia Mat&Teo (www.mateteo.it).
Aneddoti e racconti sono affidati alla voce di Nicola Stravalaci, attore di teatro, cinema e televisione. La cantante Beatrice Zanolini, interprete raffinata ed eclettica, porta in scena un racconto emozionale frutto di un’accurata ricerca, con gli arrangiamenti del Maestro Gabriele Comeglio (Premio Kramer 2018), saxofonista, arrangiatore e direttore d’orchestra. La band è composta da Claudio Angeleri (pianoforte), Riccardo Bianchi (chitarra), Andrea Andreoli – Premio Kramer 2019 (trombone), Mauro Brunini (tromba), Marco Antonio Ricci (contrabbasso) e Andrea Centonze (batteria).
Nell’occasione sarà ricordato il rivarolese Emilio Soana, da poco scomparso, una delle migliori prime trombe della scena internazionale ed elemento di punta nelle precedenti edizioni del progetto. Al termine dello spettacolo, in occasione del centenario della nascita di Marilyn, gli artisti in scena renderanno omaggio con un brano inedito a Franco Cerri, impareggiabile artista del jazz italiano e internazionale, coetaneo della Monroe e Cittadino Onorario dal 2004 di Rivarolo Mantovano – legato a Rivarolo e a Emilio Soana anche attraverso la collaborazione con il Maestro Gorni Kramer.




