10.05 | 24.05
Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia – Martignana di Po (CR)
Il Cantico fu composto da San Francesco d’Assisi tra il 1224 e il 1226 ed è considerato il primo testo letterario scritto in volgare italiano.
La mostra conta circa un’ottantina di fotografie che sono la trasposizione visiva delle immagini, delle suggestioni e dei pensieri contenuti nel celebre cantico di San Francesco, rendendo perfettamente i temi ispiratori del componimento letterario: la bellezza e la bontà del creato, la gratitudine a Dio per tale ricchezza e il richiamo ai valori morali e spirituali dell’uomo.
Al di là della qualità tecnica e artistica oramai più che nota di Luigi Briselli, la cifra distintiva del fotografo in questa mostra sta nel aver voluto cogliere tra le righe di questo antico testo un appello alla cura della natura, tanto meravigliosa quanto delicata, e la particolare attenzione per l’umanità più fragile. Temi a lui molto cari, soprattutto nelle sue più recenti produzioni.
Altrettanto peculiare è l’aver scelto ancora una volta di esprimersi attraverso le immagini del nostro paesaggio, della nostra terra, delle nostre comunità di persone. Perché solo uno sguardo attento e affettivo sa vedere quanta ricchezza e dignità c’è anche in un micro mondo.
Luigi Briselli
Nato a Martignana Po nel 1950, comincia ad interessarsi di fotografia prima da autodidatta, poi a livello professionale. Nei primi anni è organizzatore-curatore di mostre a livello nazionale. Dal 1980 si dedica esclusivamente alla realizzazione di libri fotografici; ne ha al suo attivo circa sessanta dedicati alla sua terra e alla sua gente. Lavora con scrittori, giornalisti ed artisti di fama (Alberto Bevilacqua, Mario Lodi, Giovanni Anversa, Antonio Leoni, Marco Rotelli, Edo Ronchi, Gerolamo Sirchia, Giulio Andreotti, Mario di Gianpaolo) e collabora con giornali e riviste fotografiche sul territorio. Realizza documentazioni in cui sempre più consapevole si fa il suo approccio con il paesaggio e il suo vissuto. Alla fine degli anni ’80 diventa giornalista pubblicista e numerose sono le mostre personali in Italia e all’estero, le partecipazioni a progetti espositivi ed editoriali e gli incarichi pubblici di documentazione del territorio. Attualmente è freelance. Realizza anche importanti lavori su commissione rivolti soprattutto all’arte e al paesaggio.
Sue fotografie e ricerche per immagini sono conservate alla Casa del Mantegna di Mantova, all’Archivio di Stato di Cremona, alla Galleria Nazionale delle Arti Estetiche di Pechino, alla Biblioteque d’Arles, all’Archivio e Centro Documentazione Fotografica della Regione Lombardia, nella collezione Franco Fontana “Il dare e l’avere” e in varie Istituzioni e collezioni private. Nel maggio del 2014 è stato insignito dalla FIAF (Fondazione Italiana Associazioni Fotografiche) della prestigiosa onorificenza nazionale “Artista della Fotografia Italiana”.




